Il velista inglese Ben Ainslie, entrato nel giro della nuova America’s Cup lo scorso agosto fresco della quinta medaglia olimpica, ha bruciato le tappe e nonostante il poco tempo a disposizione ha dimostrato di aver già preso le misure alla classe e ai suoi protagonisti.
Oggi, infatti, con un solo mese di allenamento specifico, Aisnlie ha fatto sua la testa della classifica al termine del primo giorno di regate di flotta valide ai fini dell’AC World Series di San Francisco.
Vinta la prima prova con un margine di 17 secondi sul migliore degli inseguitori, il J.P. Morgan BAR ha tenuto alta la concentrazione e ha chiuso la seconda in terza posizione, totalizzando un parziale di 21 punti.
A cinque punti dal team di Ben Ainslie si sono fermati per il momento ORACLE TEAM USA SPITHILL (Jimmy Spithill), che ha fatto sua la gara due, Artemis Racing Red (Nathan Outteridge), quarto in entrambe le prove, e ORACLE TEAM USA COUTTS (Russell Coutts), finito terzo e quinto.
“Siamo partiti molto bene, come del resto hanno fatto Nathan Outteridge e Emirates Team New Zealand. Abbiamo tenuto duro e siamo riusciti a conquistare il nostro primo successo – ha spiegato Ainslie – E’ un risultato che deriva da tutto il tempo speso navigando a bordo della barca. E’ sempre la solita storia: se non ti alleni e non ci metti passione i risultati non arrivano.
Spithill, che ha vinto l’AC World Series disputato a San Francisco in agosto, è apparso contrariato dall’ottavo posto rimediato nella prima regata. A tenerlo lontano dai quartieri alti della classifica sono stati una cattiva partenza e alcuni errori in fase di conduzione. Sbavature cancellate in occasione della seconda prova, dominata sin dalle battute iniziali e vinta con un vantaggio di 37 secondi.
“La vittoria è arrivata proprio al momento giusto: dopo la prima manche eravamo un po’ delusi – ha commentato Spithill – Come ho dichiarato prima dell’inizio della manifestazione, non c’è team che non possa vincere. Le barche camminano davvero uguali e gli equipaggi, bene o mal si equivalgono. Sono rimasto colpito da Ben Ainslie: avevo detto che era pronto per puntare al successo, ma non immaginavo avesse già raggiunto una velocità del genere”.
Outteridge, passato con Artemis Racing, non ha perso tempo e già dopo pochi minuti ha dato dimostrazione di aver ritrovato il passo del passato.
“Siamo partiti bene in tutte e due le prove – ha dichiarato Outteridge – E’ stato un punto sul quale abbiamo lavorato molto e siamo soddisfatti di come siano andate le cose. Ora dobbiamo concentrarci per evitare di commettere alcune imprecisioni che ci hanno impedito di difendere il comando della flotta”.
Nel corso della giornata i due equipaggi di Luna Rossa non hanno brillato. Piranha di Chris Draper ha rimediato un nono e un sesto che lo hanno relegato in nona posizione, mentre Iker Martinez al debutto come timoniere di Swordfish non è andato oltre due undicesimi.
Le regate di flotta si sono disputate subito dopo la conclusione dei primi due quarti di finali validi per l’evento di match race. Artemis Racing White (Terry Hutchinson) ha battuto il giovanissimo equipaggio di Team Korea (Peter Burling) mentre Emirates Team New Zealand (Dean Barker) ha superato Energy Team (Loïck Peyron).
I quarti di finale restanti si disputeranno domani e vedranno contrapposti Artemis Racing Red contro ORACLE TEAM USA COUTTS e J. P. Morgan BAR contro ORACLE TEAM USA SPITHILL. A seguire, l’AC World Series di San Francisco proseguirà con la disputa di altre due regate di flotta.
AC World Series San Francisco Fleet Racing Championship (dopo due regate)
1. J.P. Morgan BAR (Ben Ainslie) 1-3 – 21 punti
2. ORACLE TEAM USA SPITHILL (Jimmy Spithill) 8-1 – 16
2. Artemis Racing – Red (Nathan Outteridge) 4-4 – 16
2. ORACLE TEAM USA COUTTS (Russell Coutts) 3-5 – 16
5. Emirates Team New Zealand (Dean Barker) 2-8 – 14
6. Artemis Racing – White (Terry Hutchinson) 10-2 – 12
7. Energy Team (Loïck Peyron) 6-7 – 11
8. Team Korea (Peter Burling) 5-9 – 10
9. Luna Rossa Piranha (Chris Draper) 9-6 – 9
10. China Team (Phil Robertson) 7-10 – 7
11. Luna Rossa Swordfish (Iker Martinez) 11-11 – 2
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