Il 26 dicembre 2015 alle ore 13.00 locali (ore 2.00 GMT, ore 3.00 in Italia) il Vor 70 Maserati, che vede a bordo Giovanni Soldini e un equipaggio di 11 persone, sarà schierato sulla linea di partenza della 71a edizione della Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, una delle più importanti e difficili regate storiche internazionali: 628 miglia nautiche percorse in condizioni estreme, che vedono tutti gli anni barche di altissimo livello e tirate al massimo darsi battaglia per conquistare questo trofeo tanto ambito.
Insieme alla barca italiana, prenderanno il via altre 110 imbarcazioni dai 9 ai 30 metri di lunghezza, provenienti da 28 paesi diversi. Tra queste, alcuni tra i maxi yacht più veloci del mondo, come Comanche, il super maxi disegnato da VPLP-Verdier, Ragamuffin 100, Wild Oats XI, Rambler 88.
Tra i diretti rivali di Maserati si segnala il Vor 70 Black Jack, ex Telefonica (di quattro anni più giovane rispetto alla barca italiana), che ha già partecipato a due edizioni della regata aggiudicandosi un quarto e un quinto posto e che staziona in modo permanente in Australia preparandosi tutto l'anno per la Sydney-Hobart.
La Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, organizzata dal Cruising Yacht Club of Australia e dal Royal Club of Tasmania, venne ideata nel 1945. Il record di velocità appartiene all'australiano Wild Oats XI (vincitore di otto delle ultime dieci edizioni) che nel 2012 ha compiuto il percorso in un giorno, 18 ore, 23 secondi e 12 centesimi. Non sono mancate edizioni molto impegnative: nel 1998 una tempesta di proporzioni eccezionali causò il naufragio di cinque barche e la morte di sei marinai; delle 115 barche partite, solo 44 raggiunsero Hobart. Nel 2005, a causa di una burrasca, solo 59 yacht su 116 riuscirono a completare il percorso.
“Maserati è pronta ad affrontare questa durissima regata”, spiega Soldini da Sydney. “In questi ultimi mesi abbiamo fatto una serie di lavori di preparazione che hanno reso la barca ancora più robusta e affidabile. E poi abbiamo un equipaggio fortissimo, preparato a confrontarsi con condizioni meteo assai difficili. È la prima volta che partecipo alla Sydney-Hobart ma sono già stato in questi mari, nel 1994 e nel 1998, durante i giri del mondo. Come sempre venderemo cara la pelle”.
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