Quando a regatare sono i Dragoni, la “Classe dei Re”, spettacolo ed eleganza sono assicurati. È stato così anche per l’edizione 2013 dell’International Dragon Cup – Paul&Shark Trophy, andato in scena da giovedì ad oggi ed organizzato dallo Yacht Club Sanremo, con la collaborazione di Regione Liguria, la compartecipazione del Circolo Velico Capo Verde e il sostegno, oltre che del title sponsor Paul&Shark, anche di Cielo Gioielli e Hotel Royal Sanremo.
Sei le prove disputate, nei primi tre giorni della manifestazione, per un calendario che è stato condizionato da condizioni meteorologiche assai diverse, passando dal sole e dal vento leggero da Ovest di giovedì (una prova) al cielo velato con 8 nodi di vento da Est di venerdì (due prove) fino ai 20 nodi di vento da Est del sabato, giornata nella quale le imbarcazioni, anche in viste del previsto peggioramento del tempo, si sono sfidate tre volte. Un insistente e variabile vento di tramontana con pioggia abbondante hanno invece indotto il Comitato di Regata ad annullare il programma della domenica ed anticipare la premiazione.
Confermate quindi le graduatorie definitesi sabato, con sei regate in archivio e uno scarto ammesso. Ad imporsi nella classifica Overall, in virtù di una continuità di rendimento a livello altissimo, è stata l’imbarcazione tedesca Billy Boy, con a bordo il timoniere, già olimpionico per la Germania, Vincent Hoesch insieme con Peter Liebner e il britannico Timmy Tavinor, campione del mondo 2011.
Billy Boy, che si aggiudica lo splendido trofeo realizzato in bronzo dorato dall'orafo sanremese Alessandro Rossetti, su disegno dei primi del Novecento, ha totalizzato 11 punti, frutto di una vittoria parziale, tre secondi e un quarto posto; scartata, come peggiore risultato, un’ottava piazza.
Alle spalle dei vincitori, con 16 punti, si è piazzata l’italiano Little Hook timonato da Giuseppe Duca, con Jean Sebastien Ponce e il sanremese Vittorio Zaoli; per loro un successo parziale, due secondi, un terzo e un ottavo posto.
Terzo, per la Gran Bretagna, Blue Haze (22 punti; 4-6-6-3-Dnf-3), di Ivan Bradbury, con Lars Hendriksen e Claus Olesen. Solo all’ultima regata Blue Haze, dragone classico costruito nel 1959 dal cantiere Pedersen & Thuensen, ha scalzato dalla terza posizione il tedesco Kite, rimasto ai piedi del podio per un solo punto. Quinto il finlandese Lisa e sesto l’ucraino Bunker Queen, su un totale di 27 barche in gara.
Blue Haze ha centrato anche il primo posto nella speciale classifica riservata alle barche classiche, vincendo il Trofeo Piero Guidi, uno splendido mezzo-scafo di dragone realizzato da un artigiano genovese.
La Dragon Cup era valida anche come prova unica per il Campionato Italiano. Ad aggiudicarsi il titolo, aggiungendo così un’altra perla al suo già nutrito carnet e completando un filotto di tre allori tricolori consecutivi, è stato Giuseppe Duca (Compagnia della Vela Venezia) che, con Jean Sebastien Ponce e Vittorio Zaoli nel pozzetto, ha preceduto Buriana, altra barca classica di Pedersen & Thuensen costruita nel 1963, dell’armatore Susanna Guidi (CV Amici della Vela Cervia) figlia del fondatore dell'Assodragone, con timoniere Francesco Spirito ed equipaggio composto da Francesco Vallicelli e Raffaello Polini. Terzo gradino del podio per Tergeste di Ludovico Visone (CV Lazzarulo), con Ferdinando Colaninno alla barra e Luca Passerini e Mauro Grandone.
“È stata una Dragon Cup di grande spessore qualitativo – ha detto il presidente dello Yacht Club Sanremo Beppe Zaoli – e nei primi dieci posti della classifica figurano grandi timonieri e nomi importanti. Siamo soddisfatti per la riuscita della manifestazione, nonostante il tempo non ci abbia aiutato come di consueto. Adesso, con la chiusura della Dragon Cup, si apre per in nostro club e per il suo rapporto con la classe dei Dragoni, un lungo cammino che ci porterà, tra un anno esatto ed attraverso altre importanti tappe, alla disputa del Campionato Europeo 2014, che porterà a Sanremo la bellezza di 80 barche e tutti i migliori velisti di questa splendida classe”.
fonte: www.primazona.org
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