Dopo il successo del primo volume è da qualche giorno uscito, in tutto il mondo, il nuovo libro scritto dal Dr. Ralf Heron in collaborazione con il C.te Emanuele Rinaldi, "The Marina - Your Guide To Certification And Classification - Vol II". Incontriamo il Comandante Rinaldi a Savona negli uffici di ESEAR Marina Management Solutions per chiedere chiarimenti sul libro.
Si dice che costruire un porto turistico è solamente l’inizio. Perché?
E' una frase che in effetti racchiude quello che è un po’ il mio pensiero circa la situazione attuale della portualità turistica. La crisi economica ha purtroppo messo in luce uno degli aspetti che, in tempi prosperi e senza generalizzazioni, stava segnando questo settore. Mi riferisco all’errata convinzione che aveva iniziato ad insinuarsi nell’imprenditorialità, non solo nazionale, circa la fedele corrispondenza fra due principi e, cioè, che alla costruzione di un marina corrispondesse sempre una utilità per il territorio ed un profitto.
E’ risaputo che, fra la fine degli anni ’90 e gli inizi del nuovo secolo, la situazione della nautica da diporto era contraddistinta da un forte sbilanciamento, a favore della seconda, fra domanda e offerta di posti barca. Se prima dell’inizio della fase recessiva il concessionario portuale poteva quindi permettersi di “sottovalutare” l’aspetto puramente gestionale del marina, al giorno d’oggi il management deve rappresentare, a mio parere, il vero valore aggiunto che deve contribuire al successo dell’intero progetto. E’ indiscutibile l'estrema complessità e l'articolazione, in quanto a vastità e varietà di argomenti da conoscere approfonditamente, che l'attività gestionale riveste ormai nel campo della portualità turistica e ritengo sia quindi imprescindibile dedicare una maggiore focalizzazione alla "pura" gestione del marina prevedendo un assetto organizzativo professionale che permetta di rendere produttivi gli sforzi costruttivi.
Dunque servono dei professionisti?
Molte mansioni e funzioni che si intrecciano nella gestione di un porto turistico, sottolinea Rinaldi, devono spesso essere necessariamente espletati da professionisti che conoscano a fondo tali materie, che abbiano una spiccata familiarità con la portualità turistica nazionale ed internazionale e che siano in possesso di una più ampia visione circa le attività da porre in essere al fine di rendere il marina attrattivo per la clientela e di impulso per l’economia locale. Per rispondere alla sua domanda sì, serve una maggiore professionalizzazione nell’ambito della gestione portuale.
Tornando al libro, può aiutarci a conoscere meglio l’autore?
L’autore del libro, il Dr. Ralf Heron, è un veterano del settore della portualità turistica avendo sviluppato e gestito marina a livello globale. Gli inizi della sua carriera si sono focalizzati sulla gestione della qualità e sulla certificazione ISO 9000. Fondatore della Qualitech in Germania che ha assistito le imprese private e pubbliche nel raggiungimento della loro certificazione/accreditamento ISO 9000 presso il TUV, Lloyds e Bureau Veritas. Autore di diversi libri come “Quality Management-Your Key to Success” e “Quality Management ISO 9000 an Introduction”, il Dr. Heron ha applicato per più di 20 anni i principi dei programmi di qualità per rendere profittevoli le imprese legate all’industria marina. In questo contesto è stato a capo di molte società portuali turistiche ed è stato CEO di uno di una delle più sviluppate società operante in medio oriente, Europa, Africa e Asia nella gestione, nel design e nello sviluppo di marina di successo. Quando si tratta di porti turistici l’innegabile capacità del Dr. Heron è quella che gli permette di visualizzare la progettazione, lo sviluppo, la gestione e l’operatività del porto grazie all'esperienza maturata nel corso di due decenni come responsabile della qualità, come imprenditore e Comandante di yacht. Questa competenza pratica e teorica gli permette di avere una visione a 360 gradi del marina business. Io ho solo avuto il piacere e l’onore di apportare il mio contributo per lo sviluppo di una parte del suo ultimo libro.
Come è strutturato?
Questo libro, il secondo della serie relativa ai porti turistici, esamina come le forme di certificazione e classificazione possano aiutare i marina a migliorare la loro offerta alla clientela impiegando le migliori pratiche di sviluppo del business. La pubblicazione dimostra anche come si possa tener conto della responsabilità per l'ambiente oltre a garantire la sicurezza dei dipendenti e di tutti coloro che utilizzano i servizi portuali.
Ogni singolo capitolo è stato scritto da specialisti della materia ed esaminano come siano state sviluppate le principali norme ISO, come stiano evolvendo e le modifiche che interverranno entro i prossimi due anni a partire dal 2014. Il libro esamina inoltre i programmi di classificazione alternativi e altrettanto popolari che sono stati specificamente sviluppati dall'industria marina. I lettori possono quindi approfondire come applicare tali norme presso i propri impianti portuali e, con alcuni case study, verificare come altri porti turistici abbiano già applicato con successo tali standard ai loro modelli di gestione.
Si tratta di un testo unico, nel suo genere. A chi è rivolto?
Questo libro spiega perché la certificazione e la classificazione dei porti turistici è un significativa opportunità di investimento anche per attrarre, negoziare e monitorare i rapporti con clienti ed investitori. E’ rivolto ad un pubblico specializzato nel settore come investitori istituzionali, proprietari di porti turistici, concessionari di marina e società di gestione. Attualmente è inoltre in corso la traduzione del testo in lingua italiana e la sua pubblicazione è prevista per la fine del 2015.
Che aspetti ha curato?
Chi mi conosce ed ha lavorato con me sa che uno degli argomenti a cui presto molta attenzione, nell’ambito gestionale della portualità turistica, è quello della sicurezza intesa nella sua accezione più ampia. Ritengo sia un argomento che necessita di una costante ed attenta considerazione data la complessità delle strutture da gestire e delle persone che si trovano a gravitare, per lavoro o per piacere, al suo interno. Per questi motivi, e grazie alla mia certificazione di Lead Auditor del sistema OHSAS 18001 (Occupational Health & Safety Management System), l’Autore del libro mi ha chiamato per fornire un contributo nello sviluppo di tutta la parte relativa proprio alla politica sulla salute e sicurezza (Health & Safety Policy) ed all’implementazione del sistema OHSAS 18001 che è lo standard riconosciuto a livello internazionale in materia di sistemi di gestione della salute e della sicurezza.
Il problema della sicurezza è di fondamentale importanza. Ci chiarisca gli aspetti che ha preso in considerazione
I dati forniti dall’ILO (International Labour Organization) l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, ci dicono che ogni 15 secondi nel mondo un lavoratore muore per un incidente o malattia legata al lavoro e che, sempre ogni 15 secondi, 160 lavoratori hanno un incidente sul lavoro. Sono dati davvero impressionanti. Molti porti turistici di tutto il mondo stanno adottando un sistema di gestione della salute e sicurezza come parte della loro strategia di gestione del rischio, per affrontare la normativa che cambia e per proteggere la loro forza lavoro. Il mio contributo si è focalizzato sulla presentazione di un sistema che promuove un ambiente di lavoro sano e sicuro cercando di fornire un quadro che permetta ai porti turistici di identificare e controllare i rischi per la salute e la sicurezza e migliorare le prestazioni generali complessive.
Anche gli incendi sono all'ordine del giorno. Come ha trattato il problema?
Si tratta di un argomento strettamente correlato alla sicurezza dei lavoratori, dei proprietari delle unità e dei visitatori del marina. Abbiamo pertanto dedicato una grande attenzione alla materia approfondendo in termini preventivi questo tipo di emergenza ed evidenziando l’importanza di un corretta redazione e applicazione del Piano di emergenza portuale.
Gli incendi nei porti turistici hanno assunto una rilevanza tale che anche il PIANC - l’Associazione Mondiale per le infrastrutture di trasporto via mare - ha istituito un Gruppo di Lavoro Internazionale ad hoc, che mi onoro di presiedere, con l’obbiettivo di conoscere le cause degli incendi nei marina, come individuarli e di stabilire i criteri e le procedure di pianificazione e progettazione dei marina relativamente a questo aspetto. Riteniamo di terminare lo studio, e pubblicare quindi il rapporto, entro la metà del 2015.
Per chi fosse interessato all’acquisto del libro questi è disponibile su http://www.lulu.com/spotlight/ralf0221
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